Percorso CAAR
 
Grado - Cervignano (19 Km)
Cervignano - Udine (32 Km)
Udine - Buja (25 Km)
Buja - Venzone (23 Km)
Venzone - Moggio Udinese
Moggio Udinese - Pontebba
Pontebba - Tarvisio

Quando completato, l'itinerario transfrontaliero denominato CAAR (Ciclovia Alpe Adria Radweg) permetterà di raggiungere Salisburgo in completa sicurezza partendo dalla località balneare di Grado.

La prima parte del percorso ciclabile si snoda in piano attraversando la pianura friulana. Da Grado, dopo aver percorso la suggestiva strada che attraversa la laguna, raggiungiamo l'abitato di Aquileia, importante sito archeologico. Proseguiamo quindi verso Cervignano, attraversando il borgo medioevale di Strassoldo e la cittadina fortificata di Palmanova. Lasciata la città stellata continuiamo a pedalare in un terreno perfettamente pianeggiante che attraversa la fertile pianura friulana fino a raggiungere la città di Udine.

Dal capoluogo friulano la ciclabile attraversa un paesaggio più ondulato, risalendo la valle del torrente Cormor che ha scavato il proprio alveo nelle colline di origine glaciale. Raggiunta Buja la ciclovia corre nuovamente in piano portandoci ad Osoppo: le imponenti pareti delle Prealpi che si stagliano davanti al cicloturista offrono un paesaggio davvero suggestivo.

Attraversato il fiume Tagliamento proseguiamo verso Bordano, il paese delle farfalle, e quindi raggiungiamo il borgo di Pioverno. Attraversato nuovamente il fiume entriamo nel borgo medioevale di Venzone e per poi proseguire, risalendo la valle del Tagliamento, fino all'abitato di Stazione per la Carnia. La ciclovia qui svolta a destra, imboccando il Canal del Ferro: la selvaggia vallata scavata dal fiume Fella. Fino a Moggio Udinese il tracciato non presenta grosse pendenze mentre il tratto successivo, che passa per i borghi di Ovedasso e Roveredo, ci propone qualche brusca salita.

Raggiunta la località di Ponteperaria finalmente saliamo sul tracciato dismesso della ferrovia Pontebbana. Questo è uno dei tratti più suggestivi della Ciclovia Alpe Adria. Una lunga serie di gallerie, ponti e viadotti ci porterà a Pontebba passando per Chiusaforte e Dogna. A Pontebba il panorama cambia nuovamente: selvaggio Canal del Ferro si apre nell'ampia Val Canale. Anche nella Val Canale il percorso segue in gran parte il tracciato della vecchia strada ferrata, in mezzo a boschi e prati. La pendenza rimane sempre limitata fatta eccezione per alcuni strappi quando il tracciato si stacca dalla massicciata ferroviaria. Il percorso ciclabile sfiora i pittoreschi centri alpini di Laglesie San Leopoldo, la stazione termale di Bagni di Lusnizza, le località turistiche di Malborghetto, Ugovizza e Valbruna.

Presso Camporosso superiamo la sella che fa da spartiacque tra l'Adriatico e il Mar Nero. In leggera discesa raggiungiamo Tarvisio e, poco dopo la vecchia stazione di Tarvisio centrale, lasciamo definitivamente il sedime della vecchia ferrovia Pontebbana. Alcuni ripidi strappi ci fanno guadagnare quota: si raggiunge così la vecchia strada romana e la borgata di Coccau. Attraverso una meravigliosa pista che corre nella lussureggiante foresta di Tarvisio giungiamo in breve nei pressi del confine con il territorio austriaco.

Una veloce discesa lungo la statale ci conduce ad Arnoldstein. Da questo centro è possibile raggiungere la Pista Ciclabile Carnica (Gailradweg) che segue l'alveo del fiume Gail fino a gettarsi nella Drava nei pressi della città carinziana di Villach. Lasciata la Gailradweg imbocchiamo la pista ciclabile della Drava (Drauradweg), risalendo la vallata del fiume. Il tracciato corre tra boschi ripariali, prati lussureggianti, fattorie e pittoreschi villaggi alpini che caratterizzano quest'ampia vallata. In alcuni tratti la ciclabile passa accanto alle possenti chiuse che regolano il deflusso dell'acqua e alimentano le turbine delle centrali idroelettriche carinziane.

Da Spittal risaliamo la valle della Drava ancora per un breve tratto. Giunti nei pressi di Lurnfeld imbocchiamo la valle del torrente Seebach, entrando così nel parco nazionale degli Alti Tauri. Si percorre la ciclabile della Seebachtal fino alla località di Mallnitz dove prenderemo il treno per attraversare il tunnel sotto i Tauri. Le cime alte più di 3000 metri sotto cui passiamo rappresentano il confine tra la regione carinziana e il Salisburghese.

Giunti a Bad Gastein si risale in bici e percorriamo in discesa la valle del torrente Gastein. Dopo aver attraversato i centri turistici e termali di Bad Hofgastein e Dorfgastein, il torrente si getta nel fiume Salzach. Qui incontriamo la ciclabile Tauern-Radweg che percorreremo in discesa, seguendo il corso del fiume. La valle inizialmente è ampia e attraversa importanti centri quali Schwarzach im Pongau, St. Johann im Pongau e Bischofshofen. Superato il suggestivo borgo di Werfen, dominato da una meravigliosa fortezza costruita sulla cima di un colle che si erge in mezzo alla valle, il fiume Salzach entra in una forra selvaggia, con le pareti rocciose che scendono a picco dalle alture circostanti. Giunti a Golling a.d. Salzach la valle si apre nuovamente. Superati Kuchl e il Hallein, con le sue miniere di salgemma, la ciclabile prosegue nei boschi planiziali, nei parchi e nei quartieri residenziali che circondano la città di Salisburgo. Nei pressi del centro storico la ciclabile corre su ambedue le sponde del fiume, offrendo pittoresche vedute della fortezza e del centro cittadino.

La nostra pedalata termina qui... oppure no! Poco più di un centinaio di chilometri e la ciclovia del Salzach, dopo essere confluita a quella dell'Inn, raggiunge la celebre pista ciclabile del Danubio presso Passau.



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ultimo aggiornamento: 14/01/2009
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